Alberi a camme

Adolfo, quando lanciò la sua sfida al temuto e rispettato rivale di sempre Romeo Ferraris, concentrò le sue attenzioni nello sviluppo degli alberi a camme. Per velocizzare la produzione dei prototipi e i test, decise di realizzare un apposito macchinario specifico per effettuare questo tipo di lavorazioni, evitando così che i suoi “profili” potessero finire nelle mani dei rivali.
Il macchinario, ancora oggi utilizzato nell’officina di Sala Bolognese, è tenuto come un oracolo e consente di realizzare degli alberi a camme con una precisione unica. Capita spesso, infatti, che le camme realizzate in grande serie siano non perfettamente dritte o, addirittura, che gli eccentrici non siano tutti uguali tra loro.
Fu proprio utilizzando questo particolare macchinario che riuscì a testare ben 83 profili di alberi a camme in 83 giorni sul suo banco prova, ottenendo il risultato sperato e riuscendo a vincere il Campionato Italiano Turismo Classe 500 cc, ai tempi combattutissimo.
Ogni profilo sviluppato al banco prova viene catalogato e archiviato come copia, in modo da poter replicare l’albero a camme giusto in ogni momento.
La filosofia dell’officina Adolfo è di realizzare dei profili di camme in grado di privilegiare il tiro ai bassi e medi regimi piuttosto che la potenza massima: avere 2 o 3 cavalli in più a 8000 giri, che non si usano mai, non giustifica sacrificarne 10 o 15 in basso, che ti servono per uscire di curva… Era la filosofia di Adolfo, una filosofia vincente.
A seconda del tipo di materiale e lavorazione, poi, l’albero viene sottoposto a trattamento termico di cementazione per garantire la massima durata nel tempo.
Oggi l’esperienza maturata in questo difficile settore ha permesso di poter sviluppare particolari profili per numerose motorizzazioni, tra cui il Rover Serie K, Alfa Romeo, Peugeot, BMW, Renault, ecc…
E’ interessante notare come soltanto presso l’officina di Sala Bolognese sia possibile ottenere il servizio di riprofilatura della camme di aspirazione del propulsore Rover VVC: un lavoro in grado di potenziare questo 4 cilindri fino alla soglia dei 200 CV senza problemi.
Questi alberi a camme VVC, infatti, devono essere scomposti, riprofilati e riassemblati rispettando perfettamente l’allineamento originale, un lavoro che ha richiesto la realizzazione di speciali dime.
Una Lotus Elise con motore Rover VVC può erogare, senza aprire il motore, fino a 195 CV, con una coppia notevolissima sin dai bassissimi regimi. Per questo motore, che con Adolfo vinse nel CIVT classe N4 dominando in lungo e in largo, esistono diversi profili.
Numerosi clienti inglesi acquistano le camme del motore VVC dal preparatore bolognese…
I profili per i Rover a distribuzione fissa sono numerosi e vanno da quelli per il kit 160 CV destinato alle 1.8 120 CV, specifici per punterie idrauliche, fino a quelli con alzata 12 mm per le più potenti versioni GT 1.9 litri da 240 CV.